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October 12 Il cuore di un Angelo - 26° Kapitolo26° Capitolo: Il cuore di un Angelo La rilesse altre due volte, sommerso dalle lacrime si sentì morire, non era preparato a non rivedere più la sua Cloe, a non dover combattere con quel carattere chiuso ma allo stesso tempo allegro. Tutto sarebbe cambiato: le abitudini, i discorsi, anche i silenzi non saranno più gli stessi. Iniziò ad urlare proprio mentre i suoi migliori amici stavano entrando in camera. - “Cos‘hai?” - urlò Hito. - “Mi ha lasciata” - disse in lacrime Tay. - “Non è vero, non l‘hai persa, anzi avrai la fortuna di averla sempre con te! Sarà il tuo Angelo, tu non lo sai ma lei ti definiva il suo Angelo” - aggiunse Aru. - “Da oggi avrai una nuova vita, più viva che mai. Noi ti staremo accanto e lei più di noi!” Le parole di Hito riuscirono a tranquillizzare Tay ma .. - “Non è giusto! L‘orgoglio, la paura non mi hanno lasciato neanche il tempo di dirle Ti Amo, ti voglio bene.” - “Dai Tay” - disse Hito - “lei lo sapeva bene altrimenti non avrebbe mai fatto tutto questo. T‘è stata accanto per più di un mese, stava male e non s‘è mai alzata da qui. Questo per lei era Amore e il fatto che tu non lasciassi mai la sua mano per lei era Amore, era sintomo d‘Amore. Adesso riposa. Da domani si torna a vivere!” Tay portò la sua mano sul cuore è come in un sogno nella sua mente passarono veloci tutti gli attimi passati con la sua Cloe. Il cuore di un Angelo - 25° Kapitolo 25° Capitolo: La lettera d’Addio Dopo tre ore in sala operatoria Tay tornò nella sua stanza, ancora sotto l’effetto dell’anestesia. Quando aprì gli occhi chiese: - “Mamma ma cos‘è successo?” - “Tay l‘operazione è andata bene, hai un cuore nuovo e pieno d‘amore.” - “Davvero? Ma allora perché non sento in me tutta questa gioia?” - “Bambino mio, quando ti sarai ripreso tornerai a vivere di nuovo!” - “Cloe dov‘è? Voglio vederla. Chissà come sarà felice, lei aspettava questo momento più di me!” - “Amore mio, lei è qui. Non ti ha lasciato solo neanche un minuto ..” - “Mamma .. Ma che dici? Dai papà chiamala!” Il padre si avvicinò al letto e gli consegnò una busta .. - “Figliolo aprila appena saremo usciti dalla stanza .. Ricorda che ti vogliamo bene!” Tay non capiva: cosa avessero i suoi? Così appena uscirono dalla stanza Tay aprì la busta: “Ciao Piccolo Amo mio, Visto? Non t‘avevo mai chiamato così, ma c‘è sempre una prima volta. Ieri sera mentre dormivi ho lasciato dopo 35 giorni la tua mano, non volevo lasciarti solo, ma era giunta per me l‘ora di andare, di togliere il disturbo. Non dimenticherò mai il tuo primo sorriso, ricorderò sempre la tua voce e le nostre risate, le canzoni stonate e i bisticci per delle piccole incomprensioni, il nostro primo scontro e la nostra prima volta insieme col naso in su a fantasticare su quelle stelle o restare immobili su uno scoglio ad ascoltare le onde che battevano sotto di noi ammirando quell‘immensa distesa blu. La prima volta che mi hai detto ti Amo e quella più importante: TVB, il tuo “non ti lascio” e il sorriso sul mio viso nel legger “sono geloso”. Non rinnego niente, neanche il fatto di non averti rubato un bacio, ho ricevuto da te per la prima volta un abbraccio sincero e mille emozioni che mai riuscirò a descrivere, giusto perché le vorrei tenere chiuse in me, nel mio cuore. Solo tu adesso potrai scoprirle perché sono riuscita a ripagare tutto il tuo Affetto, la tua Amicizia, il tuo Amore! Ti ho donato il mio cuore, così non mi dimenticherai mai e capirai quanto sei stato importante per me. Da oggi non dovrai mollare più! Regala sorrisi e non pensare mai di essere solo perché basterà che tu metta una mano sul cuore per sentirmi accanto. I miei battiti ormai saranno diventati i tuoi. Per sempre insieme: ricordalo! Non voglio lacrime .. E guarda bene nella busta .. Cosa c‘è? C‘è il ciondolo, te lo restituisco. Io non l‘ho levato mai. Da un anno stava al mio collo, ora portalo sempre con te, quella lettera ci unisce, quella lettera siamo noi, il vero Amore, la vera Amicizia, il nostro ti Amo, la A di Amo, solo tre lettere ci bastavano per riuscire a racchiudere i nostri sentimenti. Ricordalo sempre: Ti ho Amato, ti Amo e continuerò ad Amarti! TVB .. Cloe” Il cuore di un Angelo - 24° Kapitolo 24° Capitolo: Un dono “sofferto” I giorni passarono e Cloe non si mosse da quel letto. Iniziava a sentire in lei un qualcosa spegnersi giorno dopo giorno, ma in quel momento per lei contava solo Tay. Passò un mese, del cuore per Tay nessuna notizia. Continuamente sotto monitoraggio non faceva che stringere la mano dell’amica e regalarle sorrisi. Una sera Tay si svegliò e non trovò la sua Cloe accanto, iniziò ad agitarsi, la Signora Nami accorse dal figlio: - “Mamma dov‘è Cloe?” - chiese Tay. - “E‘ scesa un attimo giù, adesso arriva. Stai tranquillo!” La donna aveva gli occhi pieni di lacrime. - “Mamma ho sonno. Se arriva mentre sto dormendo dille di accarezzarmi la mano come solo lei sa fare!” - “Certo piccolo. Adesso riposati!” L’anestesia stava facendo effetto, il ragazzo stava dormendo profondamente. Nella stanza entrò il Primario e il suo staff: - “Dai, portiamolo in sala operatoria, non perdiamo tempo. Il cuore nuovo lo aspetta. Signora le riporteremo il suo ragazzo.” - “Grazie dottore. Anche se al risveglio non so come reagirà!” Il cuore di un Angelo - 23° Kapitolo 23° Capitolo: Uniti nel dolore La macchina giunge ai parcheggi sempre intasati; in fretta accompagnano Cloe dal ragazzo. Affollato come al solito riescono ad entrare in ascensore, giungono al terzo piano di quell’immenso ospedale al centro di Kyoto, diretti alla stanza numero 3 .. Bussa Cloe .. - “Si può?” - domanda con gli occhi ridenti Cloe. Il letto si trovava al centro della stanza, a destra un comodino con un mazzo di fiori freschi, una bottiglia d’acqua e un portaoggetti. Non c’era molta luce in camera, la finestra era socchiusa, l’armadio era chiuso e all’angolo c’erano due divanetti e un tavolino, il colore delle pareti riportavano Cloe alla realtà ospedaliera, erano azzurre, ma di un azzurro spento, proprio come quelle della sua clinica. - “Ciao piccola! Potete lasciarci soli?” - chiese Tay. - “Certo che si! Andiamo a prendere da bere .. A dopo ragazzi!” I genitori di Tay si allontanarono chiudendo la porta. Erano due persone molto credenti e in quella circostanza riuscirono a mantenere la calma. La speranza non abbandonava mai i loro pensieri e le loro preghiere. Fra i due ragazzi in camera regnava un forte imbarazzo; lei sensibile a stento tratteneva le lacrime, lui debole fuori ma forte dentro, cercava di accarezzarle la mano. - “Ecco lo vedi? Adesso sono io che gioco con la tua mano!” - “Tay ma .. Perché tutto questo? E perché proprio a te?” - ed ecco scendere una lacrima dal viso della ragazza. - “Dai Cloe, non piangere, tutto si sistemerà. Arriverà un cuore nuovo e noi torneremo a vivere tranquilli insieme, a ridere, scherzare, litigare e cantare insieme!” - “Ma tay, si sa che non è semplice trovare il donatore, anche perché dovremmo sperare che qualcuno perda la vita e non è un bel pensiero!” - “Lo so. Ma ora dimmi: lo sai perché ho cercato subito te?” - “No, perché?” - “Semplice. Non ne abbiamo più parlato ma .. Ricordi il tuo messaggio? Quello che parlava del cuore? Mi ha fatto riflettere e capire che se anch‘io dovessi donare il mio cuore lo donerei a te senza pensarci su due volte, perché così sarei sicuro che il mio cuore andrebbe ad una persona sensibile, buona, dolce e grande come te!” - “Non dire così, tu mi dicesti: non ti lascio! E adesso sono io che lo dico a te: non ti lascio! Starò qui giorno e notte in attesa .. ” - “Non potevi farmi regalo più bello .. Ma non chiedere troppo a te stessa, sai bene che il tuo organismo non può reggere tutto questo stress e non me lo perdonerei mai!” - “Tranquillo, saprò badare a me stessa.” - “Cloe posso farti un‘altra domanda?” - “Certo Tay dimmi ..” - “Se io non t‘avessi fatta chiamare, t‘avessi tenuta all‘oscuro di tutto, tu come avresti reagito?” - “Beh! Per la prima volta nella mia vita t‘avrei odiato. Mi sarei sentita tradita!” - “Ecco, io mi sono sentito proprio così, non è stato giusto avermi tenuto da parte, spero adesso che tu l‘abbia capito!” - “Si e ti chiedo scusa.” Il cuore di un Angelo - 22° Kapitolo22° Capitolo: Attimi di tensione .. Ed eccoci finalmente giunti a questo pomeriggio. Cloe cammina diretta verso la villetta, la macchina di Tay non c’è, lei pensa solo al silenzio .. Di colpo le squilla il cellulare: - “Pronto?” - “Pronto? Sei Cloe? Sono la mamma di Tay, dove sei?” - “Buonasera signora sono sotto casa perché?” - “Non muoverti, veniamo a prenderti!” - “Ok! Vi aspetto! ” Cloe inizia ad agitarsi. Perché la signora Nami l’aveva chiamata? Perché stava venendo da lei? Perché la cercava? Perché? La macchina, ferma davanti alla ragazza, lei corse dal padre e lui abbracciandola le disse: - “Scusa Cloe ..” - “Ma cos‘è successo? Perché Tay non c‘è? Ditemi, parlate!” - “Devi venire con noi. Tay non fa che chiedere di te!” - “Non fa che chiedere di me? Ma dov‘è?” - “Vieni sali! Ora capirai tutto!” Sale così in macchina e la Signora Nami le spiega quel che è successo .. - “Cloe purtroppo dopo pranzo Tay s’è sentito male, mentre giocava a calcetto è caduto in mezzo al campo, toccandosi forte il petto, dicono che facesse fatica a respirare ma nonostante ciò non smetteva di chiamarti!” - “No! Vi prego .. Ditemi che è tutto un sogno .. Un incubo .. Uno scherzo ..” - “No .. Piccola Cloe .. È tutto vero!” - “No! Non questo .. Non a lui!” - “Lo so Cloe. Ma devi vedere come sta reagendo! Il suo cuore ha ceduto, l‘hanno messo subito in lista trapianti, ma non è facile trovare un donatore, lui sta dando a noi la forza di sperare. Non sapevo che il mio bambino avesse tutta questa fede!” - “Cloe non piangere, ti prego!” - le disse il padre. - “Ci sono cose che voi non sapete e se vi dico che tutto ciò non è giusto dovete credermi!” - “Cloe non so a cosa tu ti riferisca” - disse la Signora Nami - “io so solo che la prima cosa che ha chiesto è stata chiamate Cloe, mentre io provavo a chiedergli se gli servisse qualcosa, lui invece continuava a dirmi: chiama Cloe, ho bisogno di lei, del suo sorriso. Così ti ho chiamata subito.” - “Eccoci arrivati. Dai su, ti portiamo da lui!” |
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