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December 28 Il cuore di un Angelo - 9° Kapitolo9° Capitolo: Le loro amicizie Sotto l’aspetto dell’amicizia fra i due ragazzi c’era una lieve differenza. Per Cloe era un po’ diverso il fattore amicizia, lei si fidava delle due persone cresciute con lei: Ghinta e Naruko; in aggiunta a loro due c’era anche una ragazzina di nome Stella, conosciuta meglio tre estati fa, Cloe era come la sua seconda mamma, ogni qualvolta Stella si trovava in difficoltà si rifugiava fra le braccia di Cloe; oltre a loro tre Cloe si fidava di una quarta persona, un ragazzo della provincia di Sapporo, Giappone del Nord, che ormai aveva stravolto la sua vita, era riuscito ad entrare nel mondo della musica, quel mondo che Cloe amava fortemente. Conosciutisi anni prima ad un concorso canoro, fra loro nacque da subito una perfetta intesa, tanto che tutto quel successo non cambiò Yari e il loro rapporto. Cloe, infatti, visse da lui per un anno intero, furono i dodici mesi più belli per la ragazza. Riuscì a toccare con mano le bellissime vibrazioni che quel mondo fatato le trasmetteva, le fece capire quanto lavoro c’era da fare in una casa discografica; girare Hokkaidoo per cogliere tutto il calore delle ragazzine in delirio per il suo amico, furono sensazioni che difficilmente dimenticherà. Invece Tay era chiuso, raramente si apriva con gli altri, si fidava solo dei suoi due migliori amici con i quali passava le ore in università, i fine settimana e le ricorrenze: Aru e Hito. Questi due amici erano sempre allegri, Aru era fidanzato con una ragazza dolcissima, innamoratissimi l’uno dell’altra, aveva un cuore grande e Cloe si affezionò subito a lui. Sapere che oltre a lei esisteva qualcun altro che amava così tanto il suo Tay, non le poteva che far piacere! Hito invece era un ragazzo serio, intelligente, bello e timido, a tratti paranoico, ma se veniva circondato da persone che lo conoscevano riusciva a divertire tutti. Una sera Tay, Cloe, Aru e Hito si ritrovarono in macchina e fra risate, storie di paura, stelle e birra fra loro fu subito intesa. December 24 Il cuore di un Angelo - 8° kapitolo8° Capitolo: Legati da una canzone Il giorno dopo Ghinta passò da casa di Cloe per restituirle il cellulare. Davanti ad una tazza di the ai frutti di bosco, la bevanda preferita dai due amici, lui avvisò lei del messaggio di Tay e del tentativo di parlare con lui, risolto poi con l’invio dell’sms da parte dell’amico sperando di riuscire ad aiutare i due ragazzi a far chiarezza. In radio passava la canzone che in quel mese Tay e Cloe canticchiavano insieme, incuranti anche degli amici che stavano loro intorno; in un secondo Cloe si isolò da Ghinta, ascoltava solo quelle parole che per messaggi mesi prima scambiarono fra loro. Tay inviò a Cloe queste parole: “Vorrei essere il raggio di sole che Ogni giorno ti viene a svegliare Per farti respirare e farti vivere di me ..” Cloe rispose continuando la canzone: “Vorrei essere la prima stella Che ogni sera vedi brillare Perché così i tuoi occhi sanno Che ti guardo e che sono sempre con te ..” [ - Favola - Modà - ] La ragazza cercò di leggersi dentro, voleva capire cosa il suo cuore le stava chiedendo in quel momento. Perché aveva paura anche solo di scherzare con Tay quando poi in gruppo riesce a scherzare e ad abbracciare tutti gli altri? Perché stava bene solo quando restava da sola con lui. Anche in silenzio, e se Tay non era con gli altri lei non si divertiva più di tanto? Erano piccoli tasselli di un mosaico difficile da comporre. La canzone finì, come in sogno Cloe tornò in se, chiese a Ghinta di ripeterle quello che le stava dicendo. Il ragazzo si accorse che gli occhi lucidi di Cloe nascondevano una forte emozione, così, senza batter ciglio, riprese a raccontarle quello che aveva combinato dopo la lettura dell’sms da parte di Tay. Cloe non disse nulla, anche perché Ghinta la conosceva meglio di chiunque altro e sapeva bene che a lei dava fastidio che venissero messi in piazza i suoi sentimenti, oppure sapere che qualcuno arrivava a preoccuparsi per lei, quasi come se volessero insidiarsi, anche se in bene, nei suoi affari personali. Cloe, col suo fare un po’ agitato, non fece pesare a Ghinta l’errore commesso durante la notte, ma dopotutto era la preoccupazione da parte di una persona che la adorava veramente e sapere che quel sorriso contagioso in alcuni momenti potesse mancare portava nel cuore del migliore amico un gran vuoto, quasi dolore. December 23 Il cuore di un Angelo - 7° Kapitolo 7° Capitolo: Una giornata con Ghinta Quel giorno il migliore amico di lei decise di starle accanto, di passare la giornata in sua compagnia visto che era da tanto che non stavano un po’ per i fatti loro, Ghinta però non sapeva cosa fosse successo nelle ultime settimane. Cloe uscì dopo pranzo, si trovò con gli amici al solito bar per il caffé del pomeriggio, ricevette la telefonata del suo Ghinta: - “Amore dove sei?” - “Amore sono al solito bar per il caffé e tu?” - “Stavo per passare da casa tua, ma adesso salgo a prenderti, voglio stare con te oggi, ti va l‘idea?” Sembrava che il sole tornasse a risplendere in lei. Ogni qualvolta lei stava giù, Ghinta ad un tratto le si presentava sempre davanti. Lei emozionata disse: - “Non sai quanto mi ha reso felice la tua telefonata. La tua proposta è ben accetta!” - “Ehi piccola va tutto bene?” - “Scemo dai! Sbrigati a salire, ho bisogno di te!” - “Arrivo piccola. Ciao!” Ed eccolo il suo salvatore, Ghinta arrivò puntuale, pronto ad ascoltarla e ad abbracciarla. Quando lui le stava accanto gli altri non esistevano, tutto si annullava, il loro rapporto era invidiato dagli altri, non c’era malizia, si conoscevano dalla nascita, cresciuti insieme come fratello e sorella, si amavano e si adoravano, l’uno sperava il meglio per l’altro; tutti e due avevano l’ultima parola sulle persone da frequentare e se a qualcuno andava stretto il loro rapporto non c’era altra scelta che cercare l’amore altrove. Quando lei riceveva in pubblico l’abbraccio di lui nessuno osava fiatare, era troppo bello vederli insieme! Dopo il caffè salirono in macchina diretti verso casa di lui. Giù ai parcheggi vennero accolti da Perla, la cagnetta di Ghinta, dopo un po’ di coccole la lasciarono scodinzolare per un po’ e si diressero verso l’ascensore, diretti al secondo piano di un palazzo rosa, proprio accanto a quel palazzo verde. Entrarono in casa e la mamma di Ghinta, la Signora Yumi, abbracciò Cloe, non la vedeva da tanto. Ghinta si sistemò sul divano e Cloe gli si sedette accanto, era il loro solito posto in sala, lì i due ragazzi restavano incantati davanti alla TV e sempre su quel divano restavano abbracciati a dormire, infatti la Signora Yumi nel guardarli si ricordò il passato, Cloe era come una figlia per lei .. - “Ragazzi miei ricordate quanti pomeriggi passavate su questo divano? Quanti sogni facevate insieme, come siete cresciuti!” Cloe che era la solita nostalgica le disse: - “Oddio Mamma Yumi, ricorda quando dovevamo fare da cavia alla sua crema di limoncello? Per non parlare dei vari liquorini .. ” - “Piccola ti prego basta! Altrimenti questa vecchietta inizierà a piangere! Dai filate in camera!” I ragazzi si spostarono in camera da letto, solita posizione distesi l’uno accanto all’altro. Lei levò il maglione e Ghinta si accorse che c’era in lei qualcosa di anomalo .. - “Cloe ma .. Cos‘è quel ciondolo che brilla al tuo collo?” - “Ecco! Hai centrato l‘oggetto del mio turbamento.” Cloe iniziò così a spiegargli tutto, gli chiese aiuto, non sapeva come gestire la situazione e in più il racconto terminò leggendogli l’ultimo sms inviato a Tay. Ghinta come al solito la rimproverò perché la paura la portava sempre a nascondersi da tutti, ad evitare il confronto, ma lei era così. Forte nell’aiutare gli altri, debole e chiusa per le vicende personali. I due ragazzi abbracciati si misero a dormire sul letto; quando si svegliarono fuori era buio, non avevano fame e Ghinta riportò Cloe a casa. La ragazza ancora insonne dimenticò il cellulare sulla scrivania. Ghinta rientrò e trovò un sms di Tay, non avendo segreti, il ragazzo lesse il messaggio: - “Scusami Cloe, scusa il ritardo. Non sono bravo come te con le parole, ho a disposizione solo tre messaggi, volevo dirti che mi sei mancata oggi, che allontanarti non servirà a molto, non so cos‘altro aggiungere se non che ti voglio un casino di bene! Però non farti più sentire giù, se soffri, soffro con te!” Allora Ghinta cercò di aiutare Cloe e decise di chiamare Tay, ma il ragazzo rifiutò inviandole il secondo dei tre messaggi che aveva a disposizione: - “Cloe, non posso rispondere, ci sono altre persone con me!” Allora Ghinta gli scrisse in modo deciso: - “Ciao Tay, non era Cloe al telefono prima, ma io, Ghinta. Oggi è stata con me, per questo non l‘hai vista, non potevi saperlo perché l‘ho colta di sorpresa. Comunque ti scrivo perché vorrei che tu sapessi che non sopporto vedere i suoi occhi immersi nel vuoto e con il carattere che si ritrova preferirà ascoltare i problemi degli altri chiudendosi sempre più in se stessa. Guarda che ha dimenticato il cellulare in camera mia, domani glielo riporterò e le potrai parlare. Notte!” Tay nel leggere questo sms si sentì morire, teneva troppo a lei e sentire il suo migliore amico, la persona che lei in assoluto stima, parlare così, beh! Lo portò a riflettere. December 22 Il cuore di un Angelo - 6° Kapitolo6° Capitolo: Un favore restituito? Le feste passarono e Cloe cercò in tutti i modi di evitare l’incontro con Tay. Il ragazzo le aveva inviato degli sms: - “Esci?” - “Si, perché?” - “Perché ho una cosa per te e se non l‘accetterai le nostre strade si divideranno.” Il ragazzo le aveva detto del regalo e lei fece di tutto per non farsi trovare perché secondo Cloe quel regalo non era una cosa voluta, era più come un “restituire il favore”; ma fu impossibile così si scontrarono e dopo un “Ciao!” continuarono a camminare in direzioni opposte, ma era da troppo tempo che i loro sguardi non si incrociavano e, in quella sera di fine dicembre, ormai ben distanti, i loro visi si voltarono d’istinto, quasi come se l’uno volesse spiare l’altro. Si trovarono così a metà strada perché lui le disse: - “Puoi venire un attimo?” E nel rossore .. Imbarazzata .. Lei lo raggiunse e dalla tasca destra del suo giubbino nero Tay tirò fuori un sacchetto rosso. - “Cloe, questo è per te, non è come il tuo regalo, è qualcosa in meno. Aprilo e poi fammi sapere. Ciao!” Tay scappò raggiungendo i suoi amici, questi ultimi ancora oggi all’oscuro di tutto. Lei restò immobile, non voleva aprirlo, poi si nascose da tutti e dal sacchetto tirò fuori un pacchettino rosso, lo aprì e trovò un ciondolo con la lettera “A” . Tay lo sapeva che lei non era una persona che dava importanza agli accessori, non seguiva la moda, non era come le ragazze della sua età che curavano anche il minimo particolare; lei sapeva che non avrebbe mai indossato niente, ma alla visione di quello splendore beh! Dovette ricredersi. Era troppo bella, quella lettera poi li univa entrambi, era il loro segreto. In quel momento i suoi occhi brillavano più del ciondolo, brillavano grazie alle lacrime, sincere e pure lacrime. Richiuse il regalo, era troppo per lei; rispose alla domanda di Tay con un sms: - “Cosa vuoi sapere? Ti basti solo questo: sono in lacrime.” La serata in giro nei locali per Cloe sembrava non finire mai; non faceva che sorridere, ma non alle battute degli amici, perché era assente da quei discorsi, era seduta con la “A” davanti e la fissava, ripetutamente inviava sms: - “Non faccio che guardarla! *_* ” E ripensava alla frase di Tay “Fammi sapere non è come il tuo regalo, è qualcosa in meno ..” . Lui non aveva capito che al posto della “A” avrebbe potuto anche regalarle una pietra, l’emozione sarebbe stata uguale .. Perché? Ma perché era un qualcosa del suo Tay, del suo Angelo biondo, da quel giorno Cloe decise di indossarla sempre, di non levarla mai, tutti dovevano vederla, dovevano ammirarla. La notte non riuscì a dormire, si rese conto che stava per avere anche lei la stessa confusione che Tay ebbe poche settimane prima e non sapeva cosa fare perché capì che allora riuscì a tranquillizzare Tay facendolo ragionare, cosa che, adesso, non sarebbe successa e lei conosceva fin troppo bene il suo modo di nascondersi dalla verità, non era lucida da pensare: “rischio di rovinare tutto ..”, “domani cosa accadrà? Come ci comporteremo?” . La sua negatività la portava sempre a prevedere le conseguenze di un’azione, naturalmente sotto una visione negativa, ecco perché invece di parlarne e ragionarne insieme, cercando di uscirne indenni, lei spiazzò lui con un sms al posto del solito buongiorno: - “Qualche settimana fa la confusione regnò in te, adesso inaspettatamente regna in me. Ho paura della tua reazione, ho paura dei miei sentimenti e visto che non ho il coraggio di affrontare tutto ciò, ho deciso di prendere le distanze. Non odiarmi, se puoi! ” Lui si sentì spiazzato, per la prima volta non poté rispondere a quella richiesta di aiuto, non poteva starle vicino come desiderava, non poteva ricambiare il favore; lei non sapeva che lui avesse a disposizione solo tre sms, non avendo ricevuto risposta, Cloe decise di uscire, era quasi certa che l’avrebbe incrociato per strada, ma non riusciva ad immaginare la reazione di entrambi. December 21 Il cuore di un Angelo - 5° Kapitolo5° Capitolo: Confusione improvvisa .. Il giorno dopo inaspettatamente lui inviò a lei un sms: - “Ehi! Visto che tempo? Sono chiuso in camera, tu che fai?” Lei capì che qualcosa non andava, ormai aveva imparato a conoscerlo e quando lui le scriveva di sua iniziativa c’era di sicuro qualcosa che non andava, lei gli rispose: - “Guardo un dvd, il solito film “Il matrimonio del mio miglior amico”, ma .. Scusa Tay, sicuro che vada tutto bene?” - “Si, tranquilla, perché?” - “Giusto per domandare, è strano ricevere un tuo sms, a quest‘ora poi .. :) ..” - “Beh! In effetti era per farti sapere che se un giorno dovessi arrivare ad innamorarmi di qualcuna, non vorrei deluderti! Tengo molto a te, sei davvero una persona importante per me, avvolte mi rendo conto che il mio comportamento protettivo verso la tua persona non è da fidanzato ma da fratello minore.” Cloe si sentì spiazzata dal primo sms, ancora di più leggendo gli altri, l’ultimo sms sembrava quasi un pensiero contorto, capì che nella testa di Tay regnava la confusione. Non poteva mai pensare che quel piccolo regalo potesse far scattare in lui un tale disagio, ma sentimento o Affetto, Amore o Amicizia, qualcosa stava cambiando, in bene o in male ancora non lo sapevano, fatto sta che le cose da chiarire erano tante, ma i due caratteri timidi dialogavano solo tramite messaggi visto che entrambi non riuscivano a parlare a quattrocchi. Cloe per non rovinare tutto quello che insieme avevano costruito, cercò di rispondere in modo dolce, chiaro, cercando di fargli capire che il sentimento che li lega è vero, unico, ma .. - “In gioco ci sono sentimenti forti e sai meglio di chiunque altro che non penso di riuscire ad amare! Mi sono aperta subito con te e non l‘ho fatto mai in vita mia, questo per me ha un valore estremo, vuol dire che la lealtà, la riservatezza, la discrezione che ho trovato in te sono risultati per me fonte di fiducia .. Non mi serve fingere con te, ma se tutto ciò ti fa star male, mi allontano! ” Questo messaggio doveva tranquillizzarlo anche se mirava a capire se Tay volesse ancora Cloe al suo fianco. - “Cosa? Ti allontani? E dove vai? Ma non scherzare, volevo farti sapere che resterai sempre la mia Cloe, resterai sempre in uno dei posti più grandi che il mio cuore ha riservato per te .. Ma perché sto piangendo? ” Ecco questo era il lato del carattere che Cloe amava del suo Tay, il non nascondere i sentimenti, il non vergognarsi delle emozioni, è raro trovare un ragazzo sensibile dentro e fuori, con un animo tanto elegante che non ha nulla da invidiare agli altri! In realtà anche lei si sentì emozionata nel rileggere “tu per me sei già un bel regalo” oppure “resterai in uno dei posti più grandi che il mio cuore ha riservato per te” .. le lacrime caddero sul suo visino; leggere quella realtà le dava la forza per guardare avanti, le faceva davvero sperare nell’Amicizia, le faceva credere nuovamente che la vita avesse un lato positivo, che il suo Tay in realtà non era un essere umano ma un Angelo: il suo Angelo! Quella sera organizzarono le uscite in posti diversi, ma Cloe lo chiamò per vedere se era tutto ok, non poteva nascondergli che era preoccupato per lui. December 20 Il cuore di un Angelo - 4° Kapitolo 4° Capitolo: Un regalo inaspettato
Il regalo arrivò prima da parte di Cloe. Non voleva essere un qualcosa di grande, un qualcosa per dire “Buone Feste”, no! Doveva essere un: “Grazie perché sei speciale, perché ci sei, perché sei tu, perché “Ti Amo” e fai parte di me ed è bello così” ; consegnato con la timidezza che la contraddistingueva, Cloe provò in quel momento tanto imbarazzo. Eppure sapeva di non provare amore con la A maiuscola, ma una forte Amicizia, complicità, Amore quasi fraterno. Lui pietrificato prese il regalo senza aprir bocca, non ne ebbe neanche il tempo perché lei scappò via lasciandolo solo per la strada. E così le inviò un sms: - “Non dovevi ..” .. Subito dopo un altro - “Perché?” Lei non sapeva cosa rispondere così scrisse: - “E‘ spiegato tutto nella lettera ..” Lui le disse: - “La leggerò quando sarò in camera, da solo, ascolterò le bellezze che il tuo cuore vorrà dirmi, comunque non dovevi, tu sei già un bel regalo per me! Notte Ti Amo!” Il “Ti Amo” per loro era come il “Ti Voglio Bene” (banale abbreviazione giovanile TVB), invece il “TVB” rappresentava per loro il sentimento forte, quelle lettere che nessuno dei due aveva mai pronunciato. Infatti quando gli amici ascoltavano quei loro “ti amo” iniziavano a viaggiare con la fantasia e, Cloe e Tay, giungevano puntualmente alla conclusione che la gente che li circondava non li conosceva veramente, per questo i due amici scherzavano molto facendo pensare agli altri di stare davvero insieme. December 19 Il cuore di un Angelo - 3° Kapitolo 3° Capitolo: La storia di una vera amiciziaEcco come iniziò la loro amicizia: Complice fu la chat del quartiere, si conoscevano solo tramite nick e si resero conto di avere degli amici in comune. Così in giro per la città, una sera, Tay incontrò le persone della chat, fra queste anche Cloe. All’inizio furono colti da imbarazzo, timidezza; lui era fidanzato, innamorato perso di una lei che da lì a poche settimane avrebbe mollato perché si rese conto di darle troppo e quella ragazza non meritava tutta quella purezza. Gli sguardi si incrociavano giorno dopo giorno; dalle loro bocche usciva solo un coinciso “Ciao!” . D’estate si persero di vista, fino a quando non si ritrovarono alla festa di fine stagione. Lei era appena tornata dal suo viaggio in India e lui aveva mollato l’insensibile ragazza dedicando anima e cuore ai suoi amici e alla musica. Da quel giorno fra i due fu subito intesa. Lui cercava lei, lei si sentiva vuota se non riusciva a scambiare due parole con lui, eppure dietro la tastiera di un pc uno riesce a nascondersi bene e a non farsi conoscere per quello che si è in realtà. Ma l’essere veri da parte di entrambi li portò ad aprirsi giorno dopo giorno, ad aiutarsi l’un l’altro, a raccontarsi le vicende che mai pensavano di far conoscere agli altri, un legame di amicizia vero, senza segreti. Sms che portavano allegria. Lui inviava a lei il primo e l’ultimo sms della giornata e lei inviava a lui il primo buongiorno e l’ultimo sms della buonanotte. Sapere che lei si interessava a lui e lui le inviava i “bilancini” delle sue giornate (in modo tale che anche se in luoghi diversi, Tay rendeva partecipe Cloe della sua vita) li faceva sentire sereni e mai soli. Nella loro diversità c’era molta somiglianza .. Entrambi amavano comporre frasi e dedicarsi canzoni; se si pensava ad un regalo da farsi, dietro quel gesto non c’era mai il fine del “Grazie, non dovevi!” perché se si scambiavano qualcosa era solo perché sentivano il bisogno di farlo, forse per non dimenticare che l’uno sarebbe stato sempre presente per l’altro. December 15 Il cuore di un Angelo - 2° Kapitolo2° Capitolo: Il suo Tay .. Quel giorno inizia ad incamminarsi canticchiando, inconsapevole del breve incontro che da lì a pochi minuti l’avrebbe coinvolta.Abituata a guardare sempre verso quel palazzo verde, anche quel pomeriggio l’occhio le cade in quella direzione, ma non vede nessuno e la macchina non è al solito posto. Immersa nei suoi pensieri si sente tranquilla, sa di non incontrare il ragazzo che da un po’ ha fatto suo, ma per non rovinare la limpidezza della loro amicizia, che sotto molti aspetti sembra qualcosa di più agli occhi della gente, lei prova a non guardarlo con occhio languido, cercando con tutte le sue forza di non ricadere in quell’errore, o meglio incomprensione, evitando di far girare tutto intorno a lui. Sa bene che non è facile, anche perché Tay le sta sempre accanto. Tay: questo è il nome dell’ “Omino” che per mesi ha imprigionato inconsapevolmente i pensieri della piccola Cloe. Tipico ragazzo nordico, biondo, occhi azzurri, di un azzurro che riesce ad incantare chiunque si fermi a guardarlo, anche inconsciamente. December 13 Il mio rakkonto :) Beh! Era ora d inserire i kapitoli del mio Rakkonto qui sul bloggoLO. Diviso in 26 pikkoli kapitoli, narra l'amicizia fra due ragazzi Cloe (la protagonista) e Tay (co-protaginista). Le loro abitudini, il nascere di un forte legame, gli amici: Ghinta, Hito, Aru .. Litigi, chiarimenti & finale triste ma sereno. X adesso le critiche mi sono piaciute .. Sxo ke ki si fermerà a leggere ciò, alla fine lascerà anke un giudizio .. o un pensiero sulla storia .. o sulle scene .. Beh .. buona lettura :) 1° Capitolo: Le abitudini di Cloe Un pomeriggio come tanti, Cloe decide di uscire presto di casa, ossessionata dai problemi che da anni si sono abbattiti sulla sua famiglia. Cerca così di evadere da quella realtà, scappare dal dolore, ritrovando sempre, chiudendo la porta di casa, la libertà, la tranquillità che non riesce più a far sua fra quelle mura e che non trova neanche nel suo mondo. Così definisce la sua stanzetta, il suo mondo, il suo piccolo mondo, fatto di musica, foto, libri, penne colorate e diari di ogni genere, l’unico posto colmo di ricordi e dove la piccola donnina, abbracciata al suo compagno d’avventura: il dolce Pikachù, riesce a sentirsi realmente a casa. In compagnia del silenzio e della sua fedele musica che descrive i passaggi più significativi della sua vita, il tutto racchiuso nel suo MP3 nero, inizia ad incamminarsi verso il suo solito “rifugio”, quella villetta abbandonata da tutti, un posto deserto immerso nella terra rossa fra i giochi dei bambini, altalene e girelli, scivoli e casette .. Qui riesce a ritrovare, ogni volta, sé stessa. Ama la solitudine, camminare senza metà, si rilassa con poco, il bello del suo carattere è che si presenta agli altri come una ragazza allegra, socievole, affidabile, matura, estroversa, di compagnia insomma, invece, in realtà, è l’opposto. L’insicurezza la divora, la timidezza la porta a non mostrarsi per quella che è realmente, gli altri arrivano così ad amare la sua stranezza. La vita le ha insegnato a sorridere per nascondere quel che dentro prova; logorata dal fatto che in pochi anni è riuscita a diventare la confidente di tutti, la porta a soffrire perché la sua pazienza la spinge ad ascoltare i problemi degli altri presentandole alla fine solo un: “Grazie Cloe. Ciao. Se ho bisogno posso cercarti? ” E mai con il pensiero (che lei vorrebbe sentirsi formulare): “Grazie, ma adesso dimmi: come stai? Come va? Cosa ti affligge? Cosa provi? Cosa pensi? ..” Mai nessuno si preoccupa del suo stato d’animo. Eccola: circondata dall’ipocrisia. December 07 .: triStOLA :. .. Sn un po' giù .. .. Passerà .. .. Vorrei riuscire a far Sorridere ki amo .. .. Vorrei riuscire a far Sorridere le xsone ke stimo .. .. Ma nn c riesko, nn servo a molto ultimamente .. .. Vorrei ke Tu kapissi ke mollare nn t servirà a nulla .. devi solo kredere .. .. Se nn vuoi kredere in "quello" .. almeno cerka d kredere in me! .. In molti kontinuano dopo tnt anni a paragonarmi a Lei, la pikkola Sana-chan .. Vorrei ank'io tornare a brillare kome lei .. Qst sera ruberò a Lei il sorrisoLO :) Kodocha 4EveR .. sxo tu kapirai ;) |
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